martedì, 31 ottobre 2006
PRESENTAZIONE CON ANDREA PINKETTS

Mercoledì 15 novembre 2006 alle ore 21.00, al dinner-bar "Sud" di Milano, in Via Solferino, 33 (Metro linea verde, fermata Moscova, a 200 m), si terrà la presentazione di "Fiori di vetro"con relatore lo scrittore Andrea Pinketts, il quale mi ha fatto l'onore di selezionare il mio libro per una serata con lui. L'ingresso è libero.

Pinketts




 
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martedì, 24 ottobre 2006
PRESENTAZIONI DEL LIBRO


Brescia
Sabato 14 ottobre 2006 alle ore 16.00, "Fiori di vetro" viene presentato a Brescia al cinema-teatro "Afra", in Piazzale Arnaldo dietro i "Portici del grano", nell'ambito della mostra-convegno-mercato "Editori indipendenti". Relatore la giornalista Valeria Gasperi. Ingresso libero.

Peschiera del Garda (VR)
Sabato 9 dicembre 2006 alle ore 16.30, a Peschiera del Garda presso la Sala conferenze della Biblioteca civica, nell'ex caserma Cacciatori a Porta Verona, si terrà la presentazione di "Fiori di vetro". Relatore Emilio Crosato. Ingresso libero.

S. Zeno Naviglio (BS)
Sabato 10 febbraio 2007 alle ore 17.00, presentazione di "Fiori di vetro" presso la libreria "Tutto libri", in Viale Pertini, 1 (presso centro commerciale) a San Zeno Naviglio, alle porte di Brescia. Il relatore sarà la giornalista Valeria Gasperi. Ingresso libero.

Valeggio sul Mincio (VR)
Venerdì 23 marzo alle ore 21.00, presso l'auditorium di "Casa Gaetano Toffoli", in Piazzale Vittorio Veneto, 9 a Valeggio sul Mincio (VR), si terrà la serata "Aperitivo con l'autore", con la presentazione di "Fiori di vetro". Relatore Luciano Fornari. Il rinfresco è gentilmente offerto dal Comune di Valeggio. Ingresso libero.

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domenica, 22 ottobre 2006
ARTICOLO DE "L'ALTRO GIORNALE"

I racconti dell'artista Massimo Turrata in volume

La vita, un fiore di vetro

"Fiori di vetro": porta questo titolo un'opera di Massimo Turrata, un artista nato nel 1970 a Peschiera del Garda, dove tutt'ora vive.
"Il titolo del mio libro"  - afferma l'autore, che si definisce "incapace di staccarsi dal 'suo' lago e dai 'suoi' colli morenici" - si riferisce a tutto ciò che di creativo ognuno di noi può fare e alla sua preziosa fragilità, tale che il creato e le aspirazioni che ci spingono a farlo necessitano di continue, appassionate attenzioni: sono 'fiori di vetro'".
Massimo Turrata, appassionato cultore della bellezza in tutte le sue forme, scrive in prosa dal 1990 e dopo aver partecipato a numerosi concorsi letterari ed aver pubblicato prose, poesie, articoli su diversi giornali e riviste nazionali e locali, ha deciso di dare alle stampe il suo primo libro.
"Fiori di vetro", uscito nell'estate del 2006, è una raccolta di 13 brevi racconti in cui l'autore  cerca di riflettere e far  riflettere. I racconti, ordinati secondo un percorso ben stabilito, sono un insieme di storie di dolente quotidianità.
"Le situazioni sono quelle che ognuno di noi vive: gli ideali, l'impegno,  i doveri,  le frustrazioni che si sommano  giorno dopo giorno - commenta Turrata -.
Le esili trame di ogni racconto vanno a creare un'atmosfera umbratile, come sospesa nel nulla.
Nulla di cui il protagonista senza nome si rende conto e cerca disperatamente di sfuggirvi, di aggrapparsi a qualcosa, soprattutto con l'amore per l'arte e per la natura.
In quest'atmosfera crepuscolare che diviene quasi soggetto - conclude -, il lirismo nel ricordo e nella contemplazione e la passione intimista sono alternati a rabbia e a sprazzi di umorismo a volte acre, insieme ad una lucida analisi sociale dei nostri tempi".

Silvia Accordini
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domenica, 22 ottobre 2006
RECENSIONE SU "WWW.OPERANARRATIVA.COM"

L’autore con questa raccolta ci introduce in un mondo dove ogni cosa, ogni pietra, ogni ricordo è pieno di nostalgico incanto.
Lo sono i paesaggi dipinti di colori tenui e delicati, lo sono gli amori vecchi e nuovi che conservano immutati nel tempo gli attimi dolci e lievi come sbatter d’ali.
Attraverso i racconti così diversi ma nello stesso tempo legati da fili della stessa trama, si avvertono le vibrazioni di luoghi perfetti e senza tempo. Luoghi che esistono fuori e dentro di noi. E dietro ai sorrisi artificiali e viaggi immaginari, spesso si nascondono lacrime e sudore. Perché la vita è fatta di tanti ingredienti e affinché funzionino ci vuole forza e passione. E speranza.
E in fondo è proprio questo il messaggio che Massimo Turrata con la sua straordinaria raccolta ci trasmette: dietro l’angolo, dopo il buio, fuori dalla porta, c’è ancora il sole, la vita e la gioia di esserci.
Alcuni racconti ci riportano all’infanzia e forse sono quelli che preferisco perché l’autore ha saputo guardare il mondo con occhi curiosi e innocenti come quelli di un bambino. Altri racconti invece illustrano la quotidianità con il suo carico di disperata rassegnazione, altri ancora hanno la consistenza vaga del sogno. Accanto a fuso alla malinconia generale è la pregnante presenza di un umorismo a volte leggero a volte crudo, che fuoriesce quasi compulsivamente.
Ogni tappa è un segreto svelato, ogni pagina una scoperta, leggere Fiori di vetro è come viaggiare attraverso le vicende della vita, immersi nella vera bellezza che è il contatto con la natura e con la terra. Ogni personaggio, tratteggiato con cura, ci introduce nel suo mondo che non è mai banale né scontato, ma vero.
E allora è facile riconoscersi, identificarsi, entrare nel vivo di una storia perché in fondo viviamo tutti le paure e sognano le stesse cose. Ma ognuno a suo modo è speciale e nessuna storia è uguale all’altra.
Il libro di Massimo Turrata è edito da Ennepilibri, una casa editrice di Imperia che seleziona i propri autori senza chiedere nessun tipo di contributo e rilega i propri volumi a mano.

Recensione di Angela Catalini

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domenica, 22 ottobre 2006
RECENSIONE DEL POETA PASQUALE GENTILE DA MESTRE

Un libro che merita di essere letto, un libro che attraverso differenti storie, descrive un percorso di vita in cui l'autore riesce a cogliere e a rappresentare la percezione delle proprie emozioni in rapporto a cio' che lo circonda, alle persone che gli stanno attorno e che descrive, e alle conclusioni che si possono trarre da ogni esperienza vissuta e sentita. Come nel capitolo "Infanzia", in cui l'autore, ricorda il proprio paese d'origine rivivendo e facendo rivivere le sensazioni che provava nel periodo dell'infanzia sia rispetto ad episodi di vita vissuta, che rispetto alla natura. O come nel capitolo "Montagna", in cui l'autore narra la storia di un uomo della montagna che e' profondamente legato alla natura del luogo di origine. Un libro introspettivo, un libro in cui, come dice l'autore in uno dei capitoli: "...nei libri non cerchiamo qualcosa di nuovo, ma cerchiamo cio' che abbiamo gia' dentro, una luce sui nostri piu' reconditi sentimenti, luce che li mostri alla nostra coscienza, di vista troppo corta per poterli scorgere appieno in condizioni normali...".
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lunedì, 09 ottobre 2006

SCHEDA DI "OCCHIOINDISCRETO"


Dopo Angela Catalini, OcchioIndiscreto.info  è lieta di presentare al suo pubblico un autore di sicuro successo: Massimo Turrata.
Siamo grati a Massimo per averci scelto per la presentazione del suo ultimo libro, “Fiori di vetro”.

"Fiori di vetro è un insieme di storie di dolente quotidianità. Le situazioni sono quelle che ognuno di noi vive: gli ideali, l’impegno, i doveri, le frustrazioni che si sommano giorno dopo giorno.

Dalla leggerezza dell’infanzia alla cognizione del dolore dell’età adulte, sotto il segno di un forte contrasto e di un impossibile compromesso tra aspirazioni “elevate” e dimessa negatività da vivere.

Le esili trame di ogni racconto vanno a creare un’atmosfera umbratile, come sospesa sul nulla. Nulla di cui il protagonista senza nome si rende conto, e cerca disperatamente di sfuggirvi, di aggrapparsi a qualcosa, soprattutto con l’amore per l’arte e per la natura, viscerali tensioni alla bellezza.

In questa atmosfera crepuscolare che diviene quasi soggetto, il lirismo nel ricordo e nella contemplazione, e la passione intimista, sono alternati a rabbia e sprazzi di umorismo a volte acre, insieme ad una lucida analisi sociale dei nostri tempi".

 

 

Per chi volesse conoscere meglio l’autore ecco un suo breve profilo biografico:

 

Massimo Turrata è nato a Peschiera del Garda (VR) nel 1970, luogo dove tuttora vive e lavora, fisicamente incapace di staccarsi dai “suoi” lago e colli morenici.

Appassionato cultore della Bellezza in tutte le sue forme, scrive in prosa ed in versi dal 1990.

Dopo aver partecipato a numerosi concorsi letterari con risultati lusinghieri, ed aver pubblicato prose, poesie, articoli, su diversi giornali e riviste nazionali e locali, decide di provare la pubblicazione: di qui il suo incontro con Ennepilibri, casa editrice di Imperia, che pubblica il suo primo libro nell’estate 2006.

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mercoledì, 04 ottobre 2006
RECENSIONE DI "VERONA TIME"


Opera prima di Turrata: tredici racconti crepuscolari sul male di vivere

"Come sono disgustato, e da molti anni ormai, dalla necessità di vivere ventiquattr'ore tutti i giorni. Quando vivrò finalmente con piacere?". Così scriveva il poeta maledetto francese Charles Baudelaire più volte citato nell'opera "Fiori di vetro" di Massimo Mariano Turrata. Il celebre autore dei "Fiori del male" con la sua desolata solitudine, il tedio grigio della vita cittadina, l'angoscia esistenziale ci è contemporaneo: nel suo canzoniere narra lo spleen, il cattivo umore, e l'ideale, la noia e l'aridità della vita accanto alla bellezza, alla natura, all'arte, al paradiso interiore dell'uomo prima del peccato e del bambino ancora legato alla madre.
Sono temi che si ritrovano nel libro di Turrata, composto da tredici racconti dove il protagonista è idealmente lo stesso: "Ha le stesse aspirazioni, gli stessi slanci intellettuali, la stessa insofferenza verso le costrizioni, lo stesso rapporto ambivalente verso la propria solitudine, le stesse frustrazioni, le quali portano al risultato di un'evidente stanchezza di vita, mitigata solo dalla passione per l'arte e per il mondo della natura, profonda reminiscenza infantile, e da un'ironia sotterranea che spesso (a volte in maniera isterica) fuoriesce per mordere", spiega l'autore nell'introduzione. Sono fiori di vetro tutte quelle cose creative, fragili e preziose, che ognuno di noi può fare, in lotta tra ambizioni e routine di lavoro.
I pellegrinaggi nei luoghi in cui hanno vissuto artisti famosi e le "asciutte gioie dell'arte nel pantano della vita quotidiana" sono frammenti di consolazione, il mito dell'infanzia prende a pugni la realtà della vita adulta con i suoi compromessi e i suoi guai grotteschi, l'amore della natura si scontra con la vita moderna dai ritmi alienanti e dalle abitudini consumistiche. L'apatia, il cattivo umore, l'insoddisfazione esistenziale, i rapporti opportunisti, gli eroismi quotidiani, la meschinità dei programmi televisivi che ci riempiono la giornata, sono presenti nei vari racconti che descrivono "un mondo di lustrini, sentimenti falsi sbandierati, potere arrogante, sesso in pubblico, soldi ostentati".
Siamo costretti a combattere come poveri cristiani lo slancio di vivere diversamente che non riusciamo a soffocare. "Il velo di pessimismo che avvolge l'intera raccolta appare talvolta un esasperato grido di dolore nei confronti della vita nel suo divenire; - annota Emilio Crosato nella prefazione - 'non siamo nati per soffrire', direbbe Carl Gustav Jung. Con una  variegata miscela di storie di vita, l'autore offre un punto di vista rivoluzionario sul modo di interpretare la dinamica dei rapporti sociali, con uno stile a volte duro e spoglio, a volte più elaborato".
Lo scrittore, nato nel 1970 a Peschiera del Garda (VR), dove vive e lavora, appassionato cultore della bellezza in tutte le sue forme, si dedica dal 1990 alla prosa e alla poesia.

Rosangela Lupinacci
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mercoledì, 04 ottobre 2006
RECENSIONE DI "DIPENDE - IL GIORNALE DEL GARDA"


Fiori di vetro


La fragilità dell’essere in moderne short stories

Tredici storie di dolente quotidianità. Tredici veloci flash ambientati nei paesaggi gardesani che raccontano il dolore, che si alternano tra il lamento abissale e l’urlo ribelle. Personaggi maschili fuggevoli e profondi nello stesso tempo, dalle magre silhouette di maledetti, tutti immagine riflessa di una volontà autobiografica del giovane autore di Peschiera, che affonda le radici del suo raccontare nella tradizione decadente. “In ogni angolo del nostro brutto mondo si nasconde la Bellezza”, ci confida l’autore. E la ricerca di Lei è il lungo e travagliato vagare tra gli ameni paesaggi delle colline gardesane e metropoli diaboliche, trascorso più nella contemplazione di Lei che nel (di Lei) vero desiderio; anche se alla fine l’amaro in bocca ci resta, di fronte al miraggio di un giardino delle Esperidi che ci è solo anticipato, ma proibito alla vista. La Bellezza, della quale lo scrittore si confessa appassionato cultore in tutte le sue forme, coincide spesso con il ritorno alle origini, alla terra, alla tradizione, retaggio di una cultura passata e macinata dalle potenti mascelle dell’onnivora cultura moderna. Un’àncora di salvezza è la letteratura reazionaria (in senso positivo) e anti-pop di Massimo Turrata che racconta i simboli del tempo che ci consuma giorno dopo giorno, con un linguaggio che oscilla tra gli abissi oscuri dell’introspezione e la profonda leggerezza della quotidianità.
Esordiente ma non troppo, con un bagaglio di tradizione che colora le sue parole, Turrata ha di fronte la possibilità di poter crescere, in attesa che i suoi “fiori di vetro” sboccino.

Autore: Matteo Todesco
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martedì, 03 ottobre 2006
COME ORDINARE IL LIBRO

- Presso qualsiasi libreria, su prenotazione.
- Presso la casa editrice, collegandosi al sito: www.ennepilibri.it, oppure via e-mail: ennepilibri@tin.it, oppure via fax: 0183/661126.
- Sui seguenti siti internet:
  www.ibs.it
  www.libreriauniversitaria.it
  www.unilibro.it
  www.kelkoo.it
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